Recensione di Bruno Sacco

Un caro amico ,un critico letterario,un intellettuale meridionalista parla del mio libro.Con affetto e sentiti ringraziamenti.

Love story nata al bar parlando di Sarajevo


Il “Mattino” del 16 marzo 2020 p. 34


Carolina Amati: È un romanzo d’amore che nasce, a detta dell’autrice Nunzia Gionfriddo – insegnante, saggista, studiosa dei rapporti tra letteratura, scienza e filosofia, napoletana figlia di italiani fuggitta da Alessandria d’Egitto – da una sfida lanciata tempo fa da Alessandro Baricco per radio: chi vuole scrivere una storia che circoli intorno alla frase «Pronto amore»?Sfida accolta, e da qui la creazione di Cioccolata calda per due (Pegasus, 157 pagine, 13 euro) il racconto di un amore nato tra due persone non più giovani e che ruota tutto attorno ad una dolorosa telefonata rimasta sospesa… Giovanni il protagonista è un uomo di altri tempi, sconsolato e pessimista quando incontra Florinda, dieci anni più giovane, colta, giovale e allegra. Lei è una studiosa alla ricerca di testimonianze sulle migrazioni di serbi e italiani avvenute sotto il governo di Tito ai tempi della ex Jugoslavia. Lui un giornalista che a piccoli sorsi le svela la sua storia tormentosa che per qualche motivo sembra fare al caso suo. Un rendez-vous che avviene a Roma, città adottiva dei due, davanti a una cioccolata calda in un accogliente bar del centro. I ricordi del passato di Giovanni permettono al lettore di entrare nel dramma storico di uno dei conflitti più cruenti del secondo dopoguerra. Nelle pagine scorrono i dettagli della sanguinosa carneficina avvenuta durante l’assedio di Sarajevo tra il ’92 e il ’95.La lovestory c’è, ma è anche un pretesto per rispolverare le pagine di una storia che non deve essere dimenticata e che l’autrice racconta con molti dettagli.

Spread the word. Share this post!