Commento de “IL MATTINO” di Carolina Amati

ilmattino


Carolina Amati: È un romanzo d’amore che nasce, a detta dell’autrice Nunzia Gionfriddo –
insegnante, saggista, studiosa dei rapporti tra letteratura, scienza e filosofia, napoletana figlia di
italiani fuggitta da Alessandria d’Egitto – da una sfida lanciata tempo fa da Alessandro Baricco per
radio: chi vuole scrivere una storia che circoli intorno alla frase «Pronto amore»?Sfida accolta, e da
qui la creazione di Cioccolata calda per due (Pegasus, 157 pagine, 13 euro) il racconto di un amore
nato tra due persone non più giovani e che ruota tutto attorno ad una dolorosa telefonata rimasta
sospesa… Giovanni il protagonista è un uomo di altri tempi, sconsolato e pessimista quando
incontra Florinda, dieci anni più giovane, colta, giovale e allegra. Lei è una studiosa alla ricerca di
testimonianze sulle migrazioni di serbi e italiani avvenute sotto il governo di Tito ai tempi della ex
Jugoslavia. Lui un giornalista che a piccoli sorsi le svela la sua storia tormentosa che per qualche
motivo sembra fare al caso suo. Un rendez-vous che avviene a Roma, città adottiva dei due, davanti
a una cioccolata calda in un accogliente bar del centro. I ricordi del passato di Giovanni permettono
al lettore di entrare nel dramma storico di uno dei conflitti più cruenti del secondo dopoguerra.
Nelle pagine scorrono i dettagli della sanguinosa carneficina avvenuta durante l’assedio di Sarajevo
tra il ’92 e il ’95.La lovestory c’è, ma è anche un pretesto per rispolverare le pagine di una storia che
non deve essere dimenticata e che l’autrice racconta con molti dettagli.

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