Chiocciole Vagabonde seconda presentazione romana allo Zibaldone di cose

14 ottobre 2013:

Stesso ambiente della prima serata, vecchi e nuovi ospiti, Giorgio al computer, e, vicina a me, seduta sulla elegante poltrona, Antonella Pagano, anche lei solo Antonella, amica carissima, ma severa lettrice del mio libro. Anche in questa occasione i legami di amicizia sono spariti  di fronte al suo punto di vista al femminile onesto e sincero. Dalle sue labbra sono fuoriusciti i sentimenti e le immagini che caratterizzano l’esistenza delle donne e degli uomini della famiglia o di tante famiglie del primo Novecento. Non solo. Tra le righe Antonella ha colto sensazioni, pensieri e stati d’animo, di cui io stessa non ero consapevole, facendo emergere dalle pieghe della mia memoria ricordi sommersi nel vuoto abisso dell’oblio.

Fra cotanti senni non potevano mancare altri artisti, che hanno reso le mie serate preziose e indimenticabili. Clementina e Simone hanno letto brevi passi del libro con l’abilità e la partecipazione di attori coinvolti e sensibili, come solo due giovani e bravissimi professionisti sanno fare.

Le serate sono state allietate da musiche di sottofondo dell’oriente e dell’occidente, antiche e moderne e dal suono di una preziosa chitarra, vibrante sotto le dita di un appassionato musicista, non di mestiere,  come l’amico Luciano.

A immortalare le serate ci hanno pensato l’ottimo regista Giò, la brava fotografa Simona e l’amico Manfredo, che mi hanno regalato l’unica cosa che sicuramente sopravviverà al di là delle nostre vite a favore dei nipoti e spero, pronipoti: le immagini di due splendide giornate felici.

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