a Milano con Lucio Felici e Bruno Nacci presso la libreria 6rosso

Milano, 8 novembre 2013. Una libreria di via Albertini, il “6rosso”; fuori un diluvio di gocce d’acqua incessanti, penetranti, di quelle che si infilano fin nelle ossa, si adagiano sul cuore, coprono il cervello, isolandolo dal resto del corpo. Dentro, un’atmosfera calda, ospitale, colorata dalle copertine variopinte dei libri, dalle matite saltellanti nelle loro custodie,, dalle luci sommesse, ma luminose al punto giusto, per offrire la pace necessaria, per cercare e consultare libri.

La nostra ospite, Sabina, una donna vitale, competente, di quelle che sai che ti offriranno il libro giusto, perché hanno capito subito cosa cerchi: un ambiente, questo, dove sai che nulla avverrà di ampolloso e accademico, ma tutti si sentiranno parte di una cordiale chiacchierata tra gente di cultura, venuta qui per affetto verso i relatori o l’autrice o la giovane lettrice o, ancora, per curiosità verso il libro, sedotti dall’atmosfera amichevole della libreria.

Dopo le presentazioni doverose da parte di Sabina, prende la parola Lucio Felici, un intellettuale nobiluomo, come ce ne sono pochi, che con il suo solito tono tra il serio e l’arguto, mi parla del mio libro, senza ipocrisie, cogliendone i meriti e sottolineandone velatamente, con garbo le demarcazioni.
Bruno Nacci, alla mia sinistra, dall’apparente severità, dietro la quale brilla uno sguardo solidale, analizza i miei due incipit, volutamente diversi, e li mette a confronto con quelli di altre quattro donne, scrittrici di cronache familiari, proponendone la lettura: Natalia Ginzburg in Lessico Famigliare, Romana Pucci, in La volanda, Beatrice Solinas Donghi, in L’estate della menzogna, Lilli Gruber, in Eredità.
Il momento più inaspettato è la conclusione, quando l’intelligente Sabina mi intervista, coinvolgendo gli astanti sui temi presenti nel mio libro, facendone emergere uno, a me caro e volutamente vivo in ogni angolo delle mie storie familiari,quello dei sensi che colgono sapori, odori, profumi, attraverso i quali avviene la conoscenza dei miei tanti luoghi di origine, soprattutto Alessandria d’Egitto e Napoli.

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